Orgoglio, partecipazione, coscienza civica sono scesi nelle strade del BolognaPride del 25 Giugno 2019 sotto la rainbow flag firmata Uni LGBTQ, con perseveranza, con coraggio, nonostante tutti, nonostante tutto: colori, orientamenti, convinzioni religiose, grandine e piogge torrenziali.

L’adunanza ha avuto luogo presso i Giardini Margherita, alle porte della città, e tra musica e condizioni meteorologiche infauste il carro di Uni LGBTQ si è unito alle altre associazioni e organizzazioni sociali della città per manifestare ancora una volta, testimoniare il valore delle identità di tutt*, l’importanza di ogni pensiero, ogni esistenza, ogni voce.

Ancora una volta la città ha dimostrato la propria capacità di resistenza alle difficoltà e ai particolarismi ideologici, ha risvegliato le principali arterie della città per poi ritrovarsi negli spazi adibiti a dibattito, all’interno degli stessi Giardini Margherita.

La parola è passata dunque ai principali esponenti dei gruppi aderenti, con momenti di confronto e dialogo tra le varie realtà presenti, prima che artisti e performers, tra cui Paola, del duo Paola e Chiara, e Myss Keta con gli artisti della sua crew, riaccendessero gli animi e le piazze con esibizioni dal vivo e aggregazioni musicali di massa.

Una giornata, dunque, all’insegna dell’unicità e della resistenza, rinsaldata dall’eco a distanza dei dirompenti moti di Stonewall, a esattamente 50 anni dalla loro occorrenza. Abbiamo assistito alla celebrazione del primo cinquantennio della storia di una lotta di liberazione, che si nutre ogni giorno dell’esperienza di tutt* voi e noi.

“Volevano che fossimo invisibili. Non lo siamo. Balliamo.”
– Sabatino Lorenzo


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